Maraschino
Ingredienti Cocktail

Maraschino

Il maraschino è un liquore d’origine dalmata, in particolare di Zara, ottenuto dalla distillazione delle marasche, un tipo particolare di ciliegie aspre della varietà Prunus cerasus var. marasca.

Dolce e incolore, ha un contenuto alcolico del 30% circa e viene tradizionalmente commercializzato in tipiche bottiglie impagliate a mano.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Maraschino

Storia

La produzione del “rosolio maraschino” ebbe inizio a Zara, nella Dalmazia veneta, fin dal medioevo. La più antica ricetta fino ad oggi pervenuta, risalente al XVI secolo, la si deve ai farmacisti di un monastero domenicano della città.

La prima produzione industriale di maraschino venne avviata nel 1759, sotto la Repubblica di Venezia, dal mercante veneto Francesco Drioli che perfezionò e sviluppò gli innovativi esperimenti di distillazione delle marasche iniziati dal veneziano Giuseppe Carceniga e fondò nel 1759 l’omonima fabbrica, la Fabbrica di maraschino Francesco Drioli. A fine ‘700 il suo maraschino aveva già raggiunto grande fama ed aveva conquistato i principali i mercati europei, soprattutto quello inglese.

Le bottiglie quadrotte, di vetro verdolino, erano fornite dalle vetrerie di Murano. L’adozione della bottiglia impagliata, secondo l’uso veneziano per i lunghi trasporti via mare, che ne rese caratteristica l’immagine nel tempo, risale già ai primi anni dell’800.

Nel 1821 Girolamo Luxardo aprì anch’egli una distilleria a Zara per produrre maraschino, ottenendo otto anni dopo il privilegio imperiale. Altra storica azienda di Zara fu inoltre la Romano Vlahov, fondata nel 1861.

Nel giro di breve tempo il maraschino di Zara si guadagnò una notevole fama e, grazie all’intraprendenza dei produttori, divenne il primo prodotto dalmata ad essere esportato oltreoceano.

La produzione del maraschino, proseguita in seguito all’annessione della città al Regno d’Italia, venne gravemente compromessa dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale: gli imprenditori zaratini cercarono rifugio in altre regioni d’Italia, seguiti dalla stragrande maggioranza dei dalmati italiani che presero la strada dell’esodo in vista della cessione di Zara alla Jugoslavia (1947).

Nella penisola italiana il maraschino trovò tuttavia una patria d’adozione: Giorgio Luxardo dell’omonima industria Luxardo, stabilitosi a Torreglia nei pressi di Padova, già nel 1947 aprì una nuova distilleria ancor oggi in attività. Vittorio Salghetti-Drioli si trasferì a Venezia e nel 1946 riaprì l’attività a Mira, vicino a Venezia. Dopo la morte di Vittorio (1974), le eredi costituirono con la Società Finanziaria Europea di Milano un nuovo gruppo, “Distillerie Venete Mira SpA” (DI. VE. MI.), nel quale conferirono l’azienda, mantenendo la proprietà dell’opificio, dei marchi e dei ricettari, dei quali autorizzarono l’utilizzo. Nel 1980 il Consiglio di Amministrazione decise la cessazione della produzione e la messa in liquidazione della società. Con la morte di Vittorio, ultimo del suo ramo, si concluse, come da suo desiderio, la lunga vicenda imprenditoriale della storica “Fabbrica del maraschino di Zara”. Ripresero l’attività anche i Vlahov, che si trasferirono a Bologna, per poi successivamente cedere l’attività alle distillerie Casoni di Modena, che tuttora producono il liquore.

A Zara le autorità jugoslave decisero di riprendere l’attività produttiva e i patrimoni confiscati alle storiche fabbriche con tutte le attrezzature ancora agibili furono riuniti in un’unica impresa con sede nell’ex distilleria Luxardo; l’azienda tentò anche l’utilizzo del nome Luxardo, riprendendo la produzione di maraschino col medesimo nome finché, in seguito ad un’azione legale, la denominazione di fabbrica mutò il suo nome in Maraska d.d., che rappresenta tuttora il più diffuso marchio di fabbrica di maraschino croato.

Immagine: Di Crypticfirefly (talk) – Opera propria (Testo originale: I created this work entirely by myself.), FAL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9034704